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Archivio mensile:ottobre 2012

“A noi piace vintage”

 

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Pubblicato da su ottobre 18, 2012 in Uncategorized

 

Bersani: la mia risposta a Marino

La lettera di Marino, che ho apprezzato molto, mi offre l’occasione di chiarire un punto importante. Come candidato ma anche come segretario del Pd mi aspetto da tutti i democratici che intendono impegnarsi nelle primarie il riconoscimento e il rispetto per il lavoro programmatico svolto dal partito nelle assemblee, nei gruppi parlamentari, negli appuntamenti di riflessione e discussione organizzati negli ultimi anni.

Questo lavoro, che è stata anche una straordinaria palestra di discussione e di confronto, è un patrimonio a cui tutti hanno dato il proprio contribuito, e Marino certamente, secondo i diversi filoni culturali.

Naturalmente non sono stati compiutamente risolti tutti i problemi, e anche nei casi in cui sono state formulate proposte largamente condivise e considerate positive, l’evoluzione delle cose suggerisce di essere aperti ai cambiamenti necessari per affrontare le sfide che abbiamo di fronte con caratteri e intensità nuovi.

Questo patrimonio sarà essenziale per arrivare ad avere un quadro di riferimento unitario insieme alle altre forze politiche della coalizione, anche grazie al contributo della nostra Carta d’Intenti. Sarà poi il candidato premier scelto con le primarie a organizzare in modo più specifico, in questo quadro generale, il programma di governo con il quale i progressisti si proporranno alla guida del Paese nelle prossime elezioni politiche.

Ho già avuto modo di dire che, per quel che riguarda la mia sensibilità, prima ancora dei temi economici sono decisivi la riforma istituzionale, la riscossa civica, il rinnovamento morale e il rilancio dei diritti. Nella sua lettera Marino elenca molti di questi aspetti. Più in particolare, sui diritti ho già chiarito molte volte che se gli italiani affidassero ai progressisti il governo del Paese nella lista delle cose da fare subito, nei primi giorni, ci sono la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati, il riconoscimento giuridico delle unioni civili, la rilettura e la modifica della legge 40 per ovviare al caos che ne è seguito nel mondo del lavoro, l’umanizzazione del fine vita, la difesa della libertà di espressione e di organizzazione in ogni luogo, a cominciare dai luoghi di lavoro.

I problemi economici che abbiamo di fronte sono gravi. Ma io credo che sia dalla riscossa civica e morale che possa venire l’energia che serve all’Italia per tornare a crescere e a riprendere il posto che le compete nel mondo. Noi democratici mettiamo al centro delle nostre preoccupazioni il lavoro e l’uguaglianza, che non è solo un valore, ma anche uno strumento per lo sviluppo. Questo paese è troppo diviso, troppo diseguale, e l’esperienza dimostra che la disuguaglianza è un freno per la crescita. Da questa scelta discende forse la sfida più ardua per i riformisti.

Noi intendiamo difendere e riformare il Welfare. Noi riteniamo che di fronte a scuola, sanità e sicurezza non ci debbano essere né poveri né ricchi. Noi pensiamo che il welfare universalistico sia un elemento di civiltà. Ma proprio per questo dobbiamo fare in modo che il Welfare sia sostenibile, in particolare per quanto riguarda la sanità. E’ una sfida difficile, rispetto alla quale mi aspetto che Marino ci offra come sempre un contributo di esperienza, anche sul piano internazionale.

Mi ha fatto piacere che Marino abbia apprezzato e pienamente recepito il senso delle nostre primarie: questa prova non è una sfida tra noi, ma il contributo coraggioso dei progressisti che si mettono in gioco apertamente per riavvicinare i cittadini alla politica, per parlare di Italia, per aprire tutti insieme una nuova stagione per il nostro Paese.

 
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Pubblicato da su ottobre 4, 2012 in Uncategorized